Tracciabilità dell'olio, passo passo

2. La storia di una bottiglia in 4 fasi

Obiettivo: Seguire una bottiglia dall'oliveto allo scaffale e sapere, per ogni fase, chi agisce, con che strumento e quale prova lascia.

Ogni fase è fatta da una persona, con uno strumento, e lascia una prova. Lo strumento è la "app filiera": una pagina web che si apre dal telefono, con un accesso personale per ciascuno.

Come il passaggio di un testimone in una staffetta: ogni corridore firma sul foglio prima di passarlo al successivo, e il foglio non si può correggere.

FaseChiCon che strumentoCosa registraQuale prova
1 RaccoltaAgricoltoreTelefono, app filieraOliveto, cultivar, data, chili di oliveFoto
2 MolituraFrantoioApp filieraData, temperatura, resaFoto o scheda
3 AnalisiLaboratorioApp filieraAcidità, perossidi, esitoReferto PDF (impronta)
4 ImbottigliamentoImbottigliatoreApp filieraLotto, numero di bottiglieFoto dell'etichetta
(evento) RichiamoProduttoreApp filieraMotivoComunicazione

Le parole della tabella

Cultivar: la varietà di olivo (per esempio Frantoio o Leccino). Molitura: la spremitura delle olive. Acidità e perossidi: due misure di laboratorio che dicono quanto l'olio è fresco e ben conservato. Impronta: un'etichetta digitale del documento, la spieghiamo nel capitolo 3.

Ordine obbligatorio

Le fasi vanno una dopo l'altra: non si può imbottigliare prima che l'analisi sia registrata. Il sistema rifiuta un passo fuori ordine.

E il richiamo?

Non è una fase, è un evento: il produttore segna un lotto come richiamato, scrive il motivo, e da quel momento chiunque inquadri una bottiglia di quel lotto lo vede.

Prova tu

Prendi un foglio e disegna le quattro fasi in fila. Sotto ognuna scrivi chi la fa e quale prova lascia, senza guardare la tabella. Poi confronta.

Cosa hai imparato