Tracciabilità dell'olio, passo passo

Domande frequenti

Obiettivo: Rispondere onestamente alle sei domande più comuni.

La blockchain garantisce che l'olio sia buono?

No. Garantisce che quello che è stato registrato non sia stato modificato dopo. La qualità dipende da chi misura e dai controlli reali: per questo ogni fase è firmata da un attore preciso, con una prova.

E se qualcuno mente al primo passaggio?

La catena conserva anche la bugia, con il nome di chi l'ha scritta. Non può impedirla: la rende attribuibile. Per ridurre il rischio servono ispezioni, laboratori accreditati e controlli a campione.

Chi paga?

Ogni scrittura sulla catena ha un costo piccolo, pagato dal produttore o dall'ente che gestisce il registro. Chi inquadra il QR non paga nulla e non ha bisogno di un portafoglio. Nella demo si usa una rete di prova senza valore.

Il registro si può modificare?

Non si possono cancellare o riscrivere i passi già registrati. Un errore si corregge aggiungendo una nuova registrazione, e la precedente resta visibile. Il richiamo è un'informazione in più che si aggiunge una volta.

È un marchio vero?

No. Pietre di Vita è un frantoio inventato, con dati finti, su una rete di prova. Serve a mostrare come funziona il meccanismo, non a vendere olio.

Quali sono i limiti?

Servono identità verificate degli attori, controlli fisici all'origine, un accordo di filiera sul formato dei dati e una gestione attenta della privacy. Il capitolo 9 li elenca uno per uno.