Domande frequenti
La blockchain garantisce che l'olio sia buono?
No. Garantisce che quello che è stato registrato non sia stato modificato dopo. La qualità dipende da chi misura e dai controlli reali: per questo ogni fase è firmata da un attore preciso, con una prova.
E se qualcuno mente al primo passaggio?
La catena conserva anche la bugia, con il nome di chi l'ha scritta. Non può impedirla: la rende attribuibile. Per ridurre il rischio servono ispezioni, laboratori accreditati e controlli a campione.
Chi paga?
Ogni scrittura sulla catena ha un costo piccolo, pagato dal produttore o dall'ente che gestisce il registro. Chi inquadra il QR non paga nulla e non ha bisogno di un portafoglio. Nella demo si usa una rete di prova senza valore.
Il registro si può modificare?
Non si possono cancellare o riscrivere i passi già registrati. Un errore si corregge aggiungendo una nuova registrazione, e la precedente resta visibile. Il richiamo è un'informazione in più che si aggiunge una volta.
È un marchio vero?
No. Pietre di Vita è un frantoio inventato, con dati finti, su una rete di prova. Serve a mostrare come funziona il meccanismo, non a vendere olio.
Quali sono i limiti?
Servono identità verificate degli attori, controlli fisici all'origine, un accordo di filiera sul formato dei dati e una gestione attenta della privacy. Il capitolo 9 li elenca uno per uno.